
CCNA Automation – Il networking cambia pelle, e noi portiamo in aula il corso che interpreta davvero questa evoluzione
Per anni il networking è stato percepito come un territorio separato dal mondo dello sviluppo software. Da una parte c’erano gli specialisti di rete, concentrati su configurazioni, protocolli, troubleshooting e operation; dall’altra gli sviluppatori, impegnati su codice, API, applicazioni e integrazione. Quel confine oggi non regge più. Le infrastrutture moderne non vivono isolate: dialogano con piattaforme cloud, strumenti di security, sistemi di collaboration, workflow di automazione e processi applicativi sempre più dinamici. È esattamente dentro questa trasformazione che si colloca il nuovo corso Automating Networks Using Cisco Platforms, che abbiamo deciso di inserire nel nostro catalogo come riferimento per chi vuole affrontare seriamente il passaggio dal networking tradizionale al network automation mindset. Cisco stessa descrive questo training come un percorso hands-on per implementare basic network applications su piattaforme Cisco e costruire automation workflows tra rete, security, collaboration e computing infrastructure.
La novità, però, non è solo didattica. È anche strategica. Il punto chiave è che Cisco ha ricollocato questo esame e questa certificazione dentro un perimetro nuovo e molto più significativo. Oggi il superamento dell’esame 200-901 CCNAAUTO porta alla CCNA Automation certification, e Cisco lo presenta come un esame che valida conoscenze su software development and design, utilizzo delle APIs, application deployment and security, oltre a infrastructure and automation on Cisco platforms. Parallelamente, Cisco Learning Network ha chiarito che dal 3 febbraio 2026 le certificazioni DevNet vengono ricondotte al nuovo framework Automation, articolato in CCNA, CCNP e CCIE Automation, specificando anche che per CCNA Automation non sono previsti cambiamenti ai topic d’esame rispetto alla transizione di brand. Link alla Scheda Corso –> Corso CCNA Automation.
Questo passaggio per noi conta molto, perché non stiamo parlando di un semplice rebranding cosmetico. Il fatto che Cisco abbia scelto di utilizzare il marchio CCNA per questa area di competenze manda un messaggio preciso al mercato: automation, programmability, APIs e software mindset non sono più elementi accessori o laterali, destinati a una nicchia di specialisti ibridi. Sono ormai competenze che entrano nel cuore del networking moderno. In altre parole, Cisco sta dicendo apertamente che oggi non basta più saper configurare dispositivi e conoscere protocolli: bisogna anche capire come una rete si integra con applicazioni, strumenti di sviluppo, modelli dati, pipeline di deployment e processi automatizzati. La stessa pagina ufficiale della certificazione parla di competenze su basic network applications and infrastructure using Cisco platforms e di capacità collegate a AI-enabled applications and Cisco infrastructure.
È proprio per questo che abbiamo scelto di lanciare questo nuovo corso adesso. Non perché insegua una moda, ma perché fotografa con precisione una necessità reale. Le aziende oggi cercano figure tecniche in grado di muoversi tra rete, codice e automazione. Servono professionisti che sappiano leggere e consumare REST APIs, usare Python in modo operativo, ragionare con strumenti come Git e Postman, comprendere i meccanismi di authentication, lavorare con model-driven programmability, interagire con NETCONF, RESTCONF e YANG models, e allo stesso tempo mantenere solide basi su IP networking, connettività applicativa, troubleshooting, deployment e security. Questo non è uno scenario che immaginiamo noi: è esattamente il terreno descritto dal blueprint del training e dell’esame ufficiale.
Il valore del corso Automating Networks Using Cisco Platforms sta proprio nella sua impostazione. Non è un corso di sviluppo software generico travestito da networking, e non è nemmeno un corso di rete classico con qualche accenno alle API. È un percorso costruito per unire in modo concreto mondi che fino a pochi anni fa venivano affrontati separatamente. Il programma ufficiale copre software development practices, modular software design, HTTP, REST-based APIs, uso delle piattaforme Cisco e delle rispettive APIs, Cisco IOS XE, Cisco NX-OS, Cisco Webex APIs, basic networking concepts, relazione tra rete e applicazioni, model-driven programmability, application deployment, Infrastructure as Code, Ansible, Docker, unit testing e application security. Anche i laboratori vanno in questa direzione: parsing dei formati API con Python, utilizzo di Git per il version control, uso di Postman, troubleshooting di errori HTTP, operazioni base con NETCONF, utilizzo di Bash, costruzione di workflow di automation, test unitari in Python e gestione di un ambiente locale con Docker.
Per noi di Vega Training questo lancio è coerente con la nostra identità. Operiamo nell’alta specializzazione informatica sin dal 2002, e nel tempo abbiamo formato e certificato migliaia di professionisti che oggi lavorano nei processi di trasformazione digitale del Paese. Sul fronte Cisco, il nostro posizionamento non è improvvisato: sul nostro sito spieghiamo chiaramente che siamo Cisco Learning Partner e anche Cisco Networking Academy, e ricordiamo che in Italia i Cisco Learning Partner sono solo cinque. Questo significa una cosa semplice: quando parliamo di formazione Cisco ufficiale, non stiamo rivendicando un’etichetta commerciale, ma una collocazione precisa dentro l’ecosistema autorizzato del vendor.
Anche sul piano della delivery, questo corso si inserisce in una struttura che negli anni abbiamo costruito proprio per rendere la formazione tecnica realmente operativa. Organizziamo formazione a distanza in tempo reale dal 2008, molto prima che questa modalità diventasse una scelta obbligata per il mercato. Laboratorio Remoto Ufficiale completamente allineato al corso. Per un corso come CCNAAUTO, questo aspetto non è un dettaglio: è una condizione essenziale. Perché parlare di automation senza laboratori, senza API da interrogare, senza workflow da testare e senza ambienti reali su cui esercitarsi, francamente, serve a poco.
C’è poi un altro elemento che riteniamo centrale. Per anni il mondo DevNet Associate / DEVASC ha rappresentato per molti professionisti una porta di ingresso importante verso la programmabilità e l’automazione. Oggi quel patrimonio non viene cancellato: viene assorbito e rifondato dentro una cornice più esplicita e più leggibile dal mercato. Il codice 200-901 rimane, ma il nome cambia e cambia soprattutto la percezione del valore professionale della certificazione. Inserire queste competenze sotto il marchio CCNA Automation significa renderle immediatamente riconoscibili anche a chi, fino a ieri, associava il brand CCNA al cuore delle competenze di networking. Secondo noi questo rafforza enormemente la leggibilità del percorso: non stiamo più parlando di una certificazione percepita come “laterale” o “da developer”, ma di una certificazione che mette l’automation al centro dell’evoluzione del ruolo del network engineer.
Ed è esattamente qui che vogliamo stare. Non ci interessa seguire il mercato in ritardo, quando le competenze sono già diventate inflazionate. Ci interessa presidiare per tempo gli snodi veri dell’evoluzione tecnica, quelli che cambiano il modo in cui si lavora. Oggi il networking non è più solo configurazione di apparati. È integrazione, automazione, lettura dei dati, orchestrazione, sicurezza applicativa, interazione con piattaforme e uso intelligente degli strumenti di sviluppo. Chi continua a raccontarlo come un mondo fermo alla sola CLI sta vendendo una fotografia vecchia. Noi preferiamo lavorare sulla fotografia reale.
Con il nuovo corso Automating Networks Using Cisco Platforms facciamo esattamente questo: prendiamo atto che il networking moderno richiede una base tecnica più ampia, più interdisciplinare e più aderente ai contesti di produzione reali. E lo trasformiamo in un percorso di formazione ufficiale, hands-on, supportato da laboratori e coerente con ciò che Cisco oggi identifica come CCNA Automation. Per chi vuole restare rilevante nel mercato IT, questo non è un dettaglio. È una direzione precisa.
